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I tifosi del Rimini pretendono chiarezza e rispetto 

I tifosi del Rimini pretendono chiarezza e rispetto.

A quattro mesi dall’ennesima ripartenza da categorie sempre più basse, abbiamo già il primo dissenso tra società e amministrazione comunale. Il tema è sempre lo stesso, da Bellavista in poi: lo stadio. Grassi ha detto che siamo bloccati sulla questione “vitale” della gestione del Neri, il Comune chiede un progetto per poi emettere un bando (ma non dovrebbe avvenire il contrario?), tra l’altro ridicolizzando la proposta finora ricevuta: “solo un rendering con i gonfiabili”.

In verità l’amministrazione un bando lo aveva già emesso in luglio, ed era quello per scegliere a chi affidare la squadra in base ai progetti presentati dai concorrenti. Fu scelto quello di Grassi perché, pur partendo dall’eccellenza, aveva a detta del Comune maggiori e più seri requisiti (sarebbero ora “solo un rendering con i gonfiabili”?). Scopriamo oggi che amministrazione e presidente non si parlano da mesi (o così viene lasciato intendere) e ci sembra un triste dejà vu. Del resto abbiamo già sottolineato goliardicamente la costante assenza allo stadio del sindaco e soprattutto dell’assessore allo sport, che non mette mai piede al Neri, a dimostrazione di un sostanziale disinteresse per le sorti della squadra. “Sposare il progetto” vuol dire seguire la squadra solo da dietro una scrivania? Farsi la foto con l’abbonamento sul quale non c’è ancora nessuna tacca? Per noi no. Recandosi talvolta al Neri l’assessore potrebbe anche vedere, magari, la totale assenza dei bar – sostituiti, bontà sua, dal lupinaro del porto – per i quali noi tifosi avevamo chiesto di fare un bando già in febbraio, ricevendo inutili rassicurazioni.

Questa storia l’abbiamo già vista e se non cambia ha un esito segnato.

A questo punto chiediamo un immediato chiarimento pubblico e congiunto sugli intenti della società e dell’amministrazione e sulla condivisione di un progetto finora dichiarata ma che sembra già vacillare a pochi mesi dalla “scelta”.

La gestione dello stadio, come dimostrano le realtà vicine che riescono a sostenere il professionismo, e dove non si riscontrano problemi e resistenze come a Rimini, non è più rimandabile. L’ennesimo rimpallo di responsabilità tra società e amministrazione ci sembra dopo tutto quello che abbiamo passato inaccettabile e irrispettoso.

Risolvete il problema senza ridicoli teatrini, i tifosi del Rimini hanno sopportato già troppo!
- RED WHITE SUPPORTERS RIMINI -

AMICI DEL RIMINI CALCIO

COLLETTIVO RIMINESE

Report assemblea del 31 maggio 2016

Si è svolta ieri l’assemblea di bilancio dell’associazione Amici del Rimini Calcio. Dopo le votazioni di rito per l’approvazione del rendiconto economico al 31 dicembre 2015, approvato all’unanimità, l’assemblea   ha votato il nuovo direttivo nelle persone di Bartolini, Carlini, Lisi, Morri, Pironi e Raffaelli.

Il consigliere Bartolini conserva la carica di Vicepresidente, mentre Raffaelli assume quella di Presidente.

Vista l’incertezza sul futuro societario si decide comunque di riaggiornarsi dopo il 30 giugno 2016, essendo il futuro dell’associazione legato a doppio filo a quello dell’A.C. Rimini 1912.

All’assemblea è intervenuto il responsabile della comunicazione dell’A.C. Rimini 1912 Francesco Pancari, il quale ha illustrato ai presenti la situazione societaria e le prospettive per il futuro.

Al riguardo, trova conferma l’attendibilità di quanto riportato dal quotidiano La Voce nell’edizione del 31 maggio: per bonificare la società ed iscriversi al prossimo campionato occorre che entro il 30 giugno vengano saldati i debiti sportivi coi tesserati e venga rispettato il parametro PA previsto dalla Covisoc, per poi perfezionare l’iscrizione nei termini previsti dalla Lega Pro. Vista la scadenza imminente del 30 giugno, i tempi sono stretti ma si spera nella buona riuscita delle trattative in corso.

Assemblea-tifosi

Comunicato stampa 12-09-2015

Di seguito il testo del comunicato deliberato dall’assemblea del tifo biancorosso:

Giovedi 10 settembre la tifoseria biancorossa ha preso atto e discusso della situazione venutasi a creare a seguito dell’ingiunzione di pagamento avanzata dalla ditta Franchini nei confronti della Rimini calcio. Circa duecento persone presenti al dibattito hanno convenuto di esternare il loro disappunto, facendo un appello in primis alla ditta Franchini affinché desistesse dal portare avanti questa azione per evitare che ancora una volta il calcio a Rimini scompaia, e quindi anche quello fatto dai giovani e dai ragazzi del frequentatissimo vivaio biancorosso.
Abbiamo in seguito appreso con soddisfazione il fatto che sia stato trovato un accordo – al quale va il nostro plauso – peraltro avvenuto in presenza di un rappresentante dell’Associazione Amici del Rimini Calcio, invitato dallo stesso presidente De Meis a sedersi al tavolo delle trattative, con esplicito riconoscimento del ruolo di partecipazione societaria e rispettando la promessa di trasparenza che era stata fatta alla tifoseria fin dal giorno dell’insediamento del presidente.
I tifosi esortano l’attuale società e il presidente Fabrizio De Meis a non mollare e si appellano alle istituzioni affinché continuino a esercitare opera di controllo e mediazione a tutela di un patrimonio cittadino quale è la Rimini calcio. Patrimonio che va sostenuto e curato, vogliamo rilevare, non solo nei momenti di crisi: non è sufficiente intervenire quando si è sull’orlo del precipizio e quando in sostanza il danno è già fatto, ma vanno create le condizioni che consentano uno sviluppo serio e sostenibile per la Rimini Calcio. Abbiamo notato che l’ambito istituzionale è in grado di far maturare le condizioni migliori per risolvere i problemi e anche per indirizzare in maniera virtuosa gli imprenditori locali verso il sostegno allo sport cittadino. Questo appello è rivolto pertanto all’imprenditoria riminese, la cui latitanza talvolta sembra trascendere nell’ostilità, e alla politica riminese affinché contribuisca a indurre un clima di diffusa partecipazione. Sappiamo che l’azienda del patron è in difficoltà, e riteniamo che sarebbe un segno di concreta gratitudine nei suoi confronti per quanto finora fatto e ancor più di necessario orgoglio sportivo convogliare sulla squadra qualsiasi forma di aiuto concreto. E’ stato per ora evitato il peggio ma serve molto più impegno da parte di tutti. Da parte nostra, come tifosi, saremo estremamente sensibili a ogni forma di aiuto e ci impegneremo affinché chi tende una mano al Rimini oltre alla nostra gratitudine abbia il giusto e concreto riscontro: sosterremo e preferiremo i “marchi” di chi sceglierà di sostenere la nostra squadra.

Comunicato Stampa 10/06/2015

Abbiamo appreso dalla carta stampata che i lavori allo stadio sono stati rimandati per le necessarie procedure amministrative: speriamo non sorgano problemi e comunque giunti al “fatidico” 10 giugno dobbiamo constatare ancora una volta che se per il campo i lavori subiscono un ritardo (speriamo sia solo quello), per altre questioni, inerenti alla gestione, non è stato concluso nulla e da molto tempo, e nonostante un sollecito di venti giorni fa, non trapela più nessuna notizia. La prospettiva di dover utilizzare il “campo alternativo” di Carpi – a 180 km da Rimini! – non solo non ci entusiasma, ma ci preoccupa anche solo per il fatto che si sia dovuti ricorrere a questa alternativa. Con un immane sforzo di ottimismo, visto il pregresso, vogliamo pensare che le cose siano procedute in silenzio e che tutto si sistemi almeno per il campionato, ma non di meno, giunti a questa data simbolica di dichiarato inizio lavori che in realtà non sono iniziati, torniamo a chiedere quali siano le prospettive e come si intende dar seguito agli accordi che, sulla parola data anche in televisione, si intendono ormai presi da mesi ma che non sono stati ancora formalizzati e annunciati. Il 30 giugno è vicino e i tifosi desiderano quindi qualche chiarimento.

RED WHITE SUPPORTERS RIMINI e AMICI DEL RIMINI CALCIO

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Comunicato Stampa 7.11.2014

Otto domande e una nota per il presidente del CONI di Rimini dai tifosi del Rimini

1) Lei parla di meeting internazionali. Perché dal 1990 ad oggi non se ne sono mai fatti?
2) Quanto costa un meeting internazionale e quali competenze sono necessarie per organizzarlo?
3) La pista del Neri, priva degli spazi di fuga oltre la corsia esterna, può essere omologata per meeting internazionali?
4) Perché dal 2009 ad oggi, prima dell’attuale progetto dell’AC Rimini, non ha mai pubblicamente protestato per lo stato della pista?
5) Lei è presidente del CONI e quindi rappresenta anche il calcio e il Rimini: non le sembra che il Rimini con i suoi 600 ragazzi del settore giovanile, massima espressione dello sport praticato cittadino, abbia anch’esso e a maggior ragione diritto di chiedere impianti idonei?
6) Lei parla di predominanza. Ritiene che il Romeo Neri potrebbe sopravvivere senza il Rimini e la pratica del calcio?
7) Perché in questi anni di impraticabilità della pista non ha mai chiesto, anche quando si progettavano cittadelle dello sport, che venisse creata una struttura apposita per l’atletica come la città di Rimini meriterebbe?
8) Perché avvalla la protesta dell’Ufficio Scolastico sull’uso dello stadio invece di reclamare palestre idonee in ogni scuola, come dovrebbe essere?

Lei parla di convivenza ma i tifosi del Rimini non hanno dimenticato l’ostracismo mostrato dal CONI e dalla Polisportiva Libertas ai tempi del compianto presidente Bellavista, che ha contribuito a mettere i bastoni tra le ruote, per l’interesse di pochi al cospetto di una questione di portata cittadina, al progetto del nuovo stadio. Questo ha di fatto condannato la Rimini Calcio, nel progresso degli anni, all’inesorabile fallimento, tanto che ora la questione si ripropone tale e quale, anche se le soluzioni prospettate sono differenti e votate a un restyling piuttosto che a una ricostruzione.
I tifosi del Rimini saranno con il CONI e dalla parte di chi reclama – giustamente – una pista d’atletica se chi si espone lo farà nel rispetto della verità dei numeri (senza ostentare utopisticamente potenziali fruitori che non praticano e non praticheranno mai) e nel rispetto della storia centenaria della squadra di calcio che ha, ha sempre avuto e avrà in futuro al Neri la sua casa. Saremo dalla parte del CONI quando il CONI reclamerà le palestre nelle scuole, una pista omologabile, uno stadio per il calcio come dovrebbe essere, e quando il CONI difenderà anche gli interessi del calcio e dei suoi praticanti e tifosi, di gran lunga il più grande numero di “sportivi” nella nostra città.
Amici del Rimini Calcio
Red White Supporters Rimini

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Comunicato tifoseria riunita

Di seguito il comunicato redatto dalla tifoseria riunita in assemblea dopo l’incontro di ieri sera col presidente De Meis (nella foto Poggi, sciarpata Curva Est durante Rimini-Virtus Verona)

Adesso basta! 
La tifoseria biancorossa interamente riunita in assemblea ribadisce con fermezza “Adesso basta!” invitando i soci della Rimini Calcio ad onorare gli impegni presi entro le scadenze utili per il salvataggio del sodalizio sportivo.
La squadra cittadina è un bene comune e un patrimonio non solo della tifoseria ma dell’intera città pertanto non può essere ostaggio degli interessi e della volontà di pochi.
Tutti coloro che hanno assunto degli impegni li rispettino e chiunque abbia cagionato dei danni ponga rimedio senza indugi.
La misura è colma e l’indignazione cresce, siate responsabili.

La tifoseria riunita tutta
Red White Supporters 
Collettivo Riminese
Amici del Rimini Calcio
Club Marebello
Club Tre Moschettieri
Club G. Sarti

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Rimini-Benevento: tutti allo stadio!

In occasione della partita Rimini-Benevento, andata dei playoff del campionato Allievi Nazionali l’associazione Amici del Rimini Calcio accoglie l’invito della Curva Est a gremire il Neri, ed esorta tutti i tifosi biancorossi a fare altrettanto, come segno tangibile di orgoglio e appartenenza.
Sarebbe bello ritrovarsi in tanti sui gradoni del Neri, per dimostrare una volta di più che Noi tifosi non meritiamo la D e che da Noi tifosi si potrà ripartire per tornare nel calcio che conta.
Perché oggi come ieri, come domani, il Rimini siamo Noi!

il Direttivo